Un viaggio per la vita alla scoperta di sè stessi

Il Tai Chi Chuan, detto anche Taijiquan o più semplicemente Tai Chi, è un’arte marziale di origine cinese praticata come tecnica di difesa personale, per competizioni e dimostrazioni ma anche per via dei suoi effetti benefici sulla salute e – si dice – sulla longevità. Il nome di questa tecnica può essere tradotto con “Pugilato del Principio Supremo” o “Suprema Arte di Combattimento”, e dal momento che le sue applicazioni sono numerose, così lo sono anche le sue tecniche di insegnamento. Gli stili moderni di Tai Chi Chuan, per quanto variegati, si rifanno tutti ad almeno una delle cinque scuole tradizionali: Chen, Yang, Wu-Hao, Wu e Sun.

Il Tai Chi Chuan è attualmente diffuso in tutto il mondo dove ha conquistato il favore di molte persone, sia gli appassionati sportivi che i meno propensi all'attività fisica intensa. Nonostante questa pratica sia nata come arte marziale, soprattutto in Occidente si è diffusa come una ginnastica dolce cui si ricorre per migliorare il proprio benessere fisico.



“La pratica del Tai Chi prevede una respirazione profonda, naturale, che ossigena a fondo l’organismo, diminuendo l’attivazione dello stress e stimolando le risposte immunitarie”, spiega Francesco Bottaccioli (Presidente della Società Italiana di Psico-neuro-endocrino-immunologia ed esperto di Medicina Cinese). Uno studio recente realizzato da M.R. Irwin, dell’Università della California, a Los Angeles, su un gruppo di ultrasessantenni, e pubblicata sulla rivista Psychosomatic Medicine, mostra che pochi mesi di pratica del Tai Chi bastano ad aumentare sensibilmente la risposta immunitaria e che sono proprio le persone più fragili a trarne i benefici maggiori. “Un’altra ricerca, eseguita su paziente colpiti da Ictus” prosegue Bottaccioli “mostra invece che il Tai Chi può essere più efficace della normale fisioterapia nel facilitare il reinserimento”. Anche una revisione della Cochrane Collaboration, l’organizzazione internazionale No Profit che è forse la voce più rigorosa a difesa della medicina basata sull’evidenza sperimentale, ammette che la pratica del Tai Chi può aiutare chi soffre di artrite perché, pur senza sconfiggere la malattia, riesce a migliorare la mobilità delle gambe e dell’anca. “Il merito della tradizione orientale è quella di avere unificato movimento e meditazione, unendo i benefici di queste due tecniche” dice Bacetti.
Insomma, oltre al corpo, il Tai Chi fa bene allo spirito e non è detto che le due cose non siano correlate. “Non solo dà benefici per la salute, ma serve a conquistare una certa serenità interiore, a conoscere meglio il proprio corpo ed il proprio io ed a incanalare la propria aggressività in modo positivo, combattendo ansia e disturbi psicosomatici”. Gli oncologi dell’Università di Rochester hanno messo a confronto il Tai Chi con il supporto psicologico abitualmente offerto alle donne operate di cancro al seno, per concludere che questa pratica garantisce un miglioramento della qualità della vita ed un’autostima nettamente superiore”, prosegue Bottaccioli, “mentre studi controllati su anziani, pubblicati sul Journal of American Geriatic Society, mostrano come il Tai Chi possa aiutare a combattere l’insonnia ed a migliorare l’equilibrio riducendo le cadute”.
Così in Olanda è appena stato avviato un ampio studio per valutare l’efficacia di questa Disciplina nella prevenzione delle fratture negli ultrasettantenni.

Senza dimenticare i vantaggi sul sistema cardio-circolatorio: i ricercatori dell’Harvard Medical School hanno esaminato un gruppo di pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica, che hanno seguito per tre mesi un corso bisettimanale di Tai Chi “ottenendo miglioramenti tali da far pensare che il Tai Chi debba essere aggiunto alle terapie standard previste per questo disturbo”, sottolinea Bottaccioli.
Salvo casi particolari, il Tai Chi non ha controindicazioni e può essere praticato a tutte le età. “Anche se per cominciarlo in età molto avanzata occorre un certo impegno” avverte L. Autru, “mentre chi già lo pratica può servirsene per invecchiare bene: d’altra parte il fine ultimo del Tai Chi è proprio allungare la vita”. 

da "Sport e Medicina"

https://besport.org/sportmedicina/tai_chi.htm