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Taiji Quan orari

  • SERALE BASE - martedì e giovedì 19.45-20.45
  • SERALE INTERMEDIO - martedì e giovedì 18.45-19.45
  • SERALE AVANZATI - martedì e giovedì 20.45-21.45
  • MATTINO AVANZATI - lunedì e mercoledì 08.30-09.30
  • MATTINO OVER 65 e ADULTI BASE/INTERMEDIO E OVER 65 - martedì e giovedì 09.30-10.30

TAIJI QUAN

Taiji Quan: il termine
Taiji Quan, Tai Chi Chuan, T’ai Chi… qual è la differenza? Nessuna! Si tratta di una confusione di termini. Taiji (太极) indica il fondamento teorico della disciplina, ovvero l’estrema differenziazione e alternanza tra Yin e Yang; Quan (拳) indica che si tratta di un sistema marziale. Il metodo di traslitterazione dei caratteri cinesi nel nostro alfabeto è cambiato nel 1958. Il termine odierno corretto per trascrivere 太极拳 è Tàijí Quán (sistema PinYin), ma stampe antecedenti riportano Tai Chi Chuan. La disciplina a cui si riferiscono è in ogni caso la stessa.

Arte marziale o ginnastica del benessere?

Il termine Taiji Quan è oramai di uso comune, ma poche persone sanno effettivamente cosa sia questa disciplina. Il Taiji Quan viene spesso proposto come soluzione a condizioni di disequilibrio psicofisico, ma l’insegnamento si svolge quasi sempre in ambito marziale. Cos’è veramente il Taiji Quan? Partiamo dal chiarire un concetto non ovvio per noi occidentali: in oriente molte pratiche usate per ottenere forza e particolari abilità preservano allo stesso tempo la salute; non avrebbe senso raggiungere capacità superiori danneggiando corpo e mente. Con questa premessa è più facile inquadrare la natura del Taiji Quan: si tratta di una vera e propria arte marziale, con una storia, un bagaglio tecnico di fondamentali (spostamenti, tecniche di mano e di calcio, maneggio di armi), una didattica basata sullo studio di sequenze di movimenti (forme o Taolu) e applicazioni/confronto con avversari (Tui Shou). 
Perché allora proprio questa arte marziale è conosciuta nell’ambito del benessere? Ogni disciplina marziale cinese fonda le proprie tecniche su concetti caratteristici. Il Taiji Quan approfondisce ed esprime al massimo livello l’alternanza di Yin e Yang (principio cardine del Taoismo cinese), e nel farlo educa il corpo e la mente a ricercare e mantenere la verticalità, il radicamento e l’equilibrio, e ad utilizzare peso e forza propri e dell’avversario con la massima efficienza. Inoltre questa consapevolezza di movimento è possibile solo con una mente calma e una respirazione armonizzata ai movimenti e alla gestione della propria energia. Questi sono i principali obiettivi ricercati da un praticante di Taiji Quan, racchiusi in quest’arte moderna ma dalla concezione molto antica, ed espressi con movenze leggere e potenti, di un’eleganza e raffinatezza che non hanno eguali nel mondo marziale.
 
Riassumendo, quando si parla di Taiji Quan ci si riferisce ad una vera e propria disciplina marziale del Wushu cinese. Tuttavia i principi alla base del suo metodo di allenamento la rendono particolarmente efficace nell’equilibrare la persona e sviluppare una migliore percezione di corpo, mente, respiro ed energia. Occorre sempre avere presente la natura marziale del Taiji Quan poiché il “sentire”, e di conseguenza il benessere, passa inevitabilmente dalla piena consapevolezza di ciò che si sta facendo.

A chi si rivolge?
Nonostante i principi fondanti del Taiji Quan siano molto chiari ed essenziali, la loro espressione corporea può spaziare notevolmente. Questo rende la disciplina estremamente adattabile. Ad esempio, spostare il peso tra gli appoggi mantenendo la verticale può essere eseguito tanto da un sedicenne con posizioni molto basse, quanto da un settantenne con posizioni più alte: i principi saranno in ugual modo rispettati.
 
Il Taiji Quan si rivolge quindi veramente a tutti. In occidente è praticato soprattutto in età adulta o avanzata, quasi relegato a pratica di mantenimento o per chi si avvicina al mondo marziale troppo tardi. Ma in Cina il Taiji Quan è praticato in ugual modo da bambini e ragazzi come disciplina amatoriale o sportiva. Anche chi soffre di condizioni psico-fisiche non ottimali può praticare. Con le dovute accortezze i movimenti e la didattica si possono adattare in caso di mal di schiena, dolori alle gambe, stress e altro, ottenendo miglioramenti con una pratica costante. I corsi sono rivolti a diverse esigenze: a chi desidera comprendere le arti marziali attraverso una disciplina morbida ed adattabile, a chi desidera mantenere un buono stato di salute rafforzando le gambe, migliorando la consapevolezza di gesti e respiro e calmando la mente, a chi desidera sperimentare un nuovo modo di muoversi generato dall’interno e privo di attriti e forzature, a chi desidera approfondire le tecniche di interazione con un avversario, le armi e i principi marziali cinesi, e anche a chi desidera percorrere una carriera sportiva agonistica.

A chi non si rivolge?
La meravigliosa intuizione del Taiji Quan è stata di unire saldamente concetti tradizionali cinesi di armonizzazione di corpo, respiro e mente con tecniche marziali di attacco e difesa. Ma non tutti i praticanti sono interessati alle arti marziali, o vogliono misurarsi con forme, armi e tecniche applicate. Per chi ricerca esclusivamente i benefici psico-fisici della pratica consigliamo di avvicinarsi al Qigong, ginnastica del benessere dalla quale il Taiji Quan ha mutuato alcuni aspetti. Il Qigong insegna movimenti studiati secondo le basi della Medicina Tradizionale Cinese, con il solo obiettivo di migliorare e mantenere l’equilibrio psico-fisico. A chi desidera praticare esclusivamente per la propria salute senza entrare nella marzialità consigliamo di intraprendere il percorso di Qigong; chi invece preferisce coltivare la pratica guidato dal fascino delle arti marziali può beneficiare del Taiji Quan.

La disciplina
L’origine del Taiji Quan, tradizionalmente attribuita all’immortale taoista Zhan San Feng, risale storicamente al XVII secolo d.C., nel villaggio cinese di ChenJia Guo. Il Taiji Quan nasce per l’appunto dall’unione di tecniche marziali con metodi di preservazione ed utilizzo dell’energia interiore, e viene tramandato attraverso le generazioni come sistema di combattimento. Dopo esser stato gelosamente custodito per secoli, uscirà dal villaggio natale per approdare a Pechino e diffondersi poi in tutta la Cina e all’estero. Sono riconosciuti ufficialmente 5 stili diversi di Taiji Quan, che condividono i principi di base ma enfatizzano alcuni aspetti particolari. Lo stile Yang, con i suoi movimenti morbidi e la sua cadenza regolare, è tra i più praticati al mondo ed è il più riconosciuto dai profani, lo stile Chen, più antico, è caratterizzato da movimenti potenti e dinamici con esplosioni di forza, completano il quadro poi gli stili Wu Hao, Wu e Sun creati da rielaborazioni successive. La Chinese Wushu Association ha codificato delle forme standard per favorire la condivisione globale. Nello sport moderno il Taiji Quan è incluso nelle categorie di Taolu (forme) del Wushu. Vi sono anche competizioni basate sul contatto fisico (Tui Shou), dove si mira a sbilanciare l’avversario utilizzando tecniche di Taiji Quan. Si sente spesso parlare di Taiji Quan moderno o tradizionale: in genere si classificano come moderne le forme standardizzate (come la forma 24 Yang) e tradizionali le forme e i sistemi di allenamento basati sulla discendenza di un particolare maestro. Infine negli ultimi decenni molte ricerche mediche hanno sperimentato il Taiji Quan come terapia fisica complementare con esiti positivi per molti disturbi psico-fisici. Il Taiji Quan è un immenso patrimonio culturale cinese che include conoscenze filosofiche, salutistiche, marziali e motorie, a cui chiunque può dedicarsi traendo beneficio.

I corsi
I nostri corsi annuali, di 2 lezioni a settimana, prevedono un percorso didattico basato generalmente sullo stile Yang, che inizia con gli spostamenti e le tecniche di base fino all’apprendimento delle forme. Con l’esperienza le forme diventano più complesse e includeranno tecniche avanzate come equilibri e calci; vengono inoltre introdotti gli altri stili:  Chen, Wu Hao, Wu e Sun e l’utilizzo delle principali armi del Taiji Quan ( spada, ventaglio, lancia, sciabola). L’apprendimento delle basi è lo scoglio iniziale più grande, poiché è il metodo stesso con cui il corpo viene rafforzato ed educato ad un modo nuovo di muoversi. Il passo successivo sarà unire ai gesti la presenza mentale e il corretto utilizzo di respiro ed energia interna. Per questo motivo i corsi sono suddivisi in base a diverse modalità didattiche, per principianti, intermedi, avanzati e over 65. Si pratica prevalentemente da soli, ma avanzando nello studio verranno introdotte le applicazioni marziali in coppia (Tui Shou) utili a comprendere la gestione di sé stessi e dell’interazione con l’esterno. È possibile inoltre misurarsi in competizioni a diversi livelli. Tutte le forme e le tecniche studiate sono standardizzate secondo le didattiche cinesi ed internazionali.


Quelli di voi che sono deboli, che soffrono di stanchezza, lesioni o malattie, o che hanno indebolito il proprio Qi dalla pratica di altre arti marziali al punto da non avete più la forza per allenarvi, tutti voi potete praticare il Tai Ji Quan. Con la pratica, il Q tornerà rapidamente ad uno stato di equilibrio e diventerà forte, mentre lo spirito tornerà naturalmente ad uno stato di interezza. La malattia sarà eliminata e la durata della vita è aumentata".

Sun Lutang 孫祿堂