Taiji Quan Arte Marziale Tecnica di lunga vita - Catherine Despeux

Taiji Quan Arte Marziale Tecnica di lunga vita

di Catherine Despeux
  • Copertina flessibile: 281 pagine
  • Editore: Mediterranee
  • Lingua: Italiano
  • 1a edizione: 1987
  • Reperibilità: facile
  • Lettura: manuale di studio



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Catherine Despeux, sinologa, insegna all'Istituto Nazionale di Lingue e Civiltà Orientali di Parigi. Ha tradotto numerosi testi classici cinesi sull'alchimia e la fisiologia taoista e sull'agopuntura; ha inoltre pubblicato alcuni libri sulle arti marziali e le tecniche di lunga vita in Cina.

Quest'opera è il manuale che consiglio sempre ai miei allievi all'inizio della pratica del Taiji Quan.
Catherine Despeux riesce a condensare storia, principi, tecnica e pratica, fornendo a chi si avvia allo studio del Taiji tutte le basi per iniziare. E' un libro che nelle sue parti storiche può risultare complesso per cui, come dico sempre, queste si possono superare ritornandovi quando la pratica teorica sarà consolidata. Molti miei allievi hanno apprezzato la struttura dedicata ai principi ma hanno trovato più aspra, appunto, la parte storica. Il mio consiglio è di affrontare la lettura di pari passo alla pratica in palestra, in quanto trattandosi di un manuale non deve per forza essere affrontato in maniera lineare. Non lo consiglierei come libro da lettura serale!

L'opera di Catherine Despeux, in 281 pagine, è così composta:
  • Storia: dagli albori alla divisione delle scuole
  • Filosofia: concetti taoisti
  • Psicofisiologia: respiro e tecniche di lunga vita
  • Arte Marziale: forza interiore, strategia, punti vulnerabili
  • Trattati sul Taiji Quan
  • Principi per la pratica del Taiji
  • La pratica nella scuola Yang
  • La pratica nella scuola Chen
Possiamo dividere il libro in tre parti: storica-filosofica/tecnica/pratica

Nella parte storica la Despeux ha descritto in modo approfondito nascita e sviluppo del Taji Quan, con una ricerca complessa ed articolata che comprende le origini del Taiji:
  • 張三丰 Zhāng Sānfēng e il  武当山 Wǔdāng Shān
  • 宋遠橋  Sòng Yuǎn Qiáo
  • 陈王庭  Chén Wáng Tíng
  • 王宗岳 Wáng Zōng Yuè
Consiglio lo studio correlandolo alle scoperte recenti che via via cercano di delineare meglio l'origine storica del Taiji; di certo l'autrice non si lascia andare a leggende, ma ricerca sempre autenticità e veridicità delle fonti mettendo in dubbio quando la storia si offusca e lascia emergere il mito.
L'autrice prosegue con la descrizione storica delle scuole Yang, Wu, Hao e Sun, completando con un breve accenno alla situazione dopo il 1958 con l'introduzione degli aspetti medico-scientifici nel Taiji e la conseguente sportivizzazione attraverso la forma 24.

Nella sezione dedicata alla filosofia troviamo in maniera concisa (ma con rimando a testi specifici sul taoismo per l'approfondimento) i concetti di Taiji, la correlazione Taiji-Taiji Quan, qualche accenno ai 5 elementi e alla Medicina Tradizionale Cinese. Ripeto che la sezione, dal punto di vista dell'autrice, non va in profondità per non appesantire il libro, ma i lettori sono ben coscienti che esistono pubblicazioni specifiche su tali concetti.

Anche per le due parti successive riguardanti le tecniche di lunga vita e gli aspetti marziali, l'autrice offre dei brevi accenni che tuttavia consiglio di studiare con attenzione, perché in maniera scorrevole offrono le basi per lo studio interno del Taiji Quan specialmente nella fase iniziale della pratica, quando si è in difficoltà ad orientarsi nel complesso mondo della salute psicofisica.

Sul capitolo 5 mi soffermo in quanto credo sia la parte centrale del volume, dove si affrontano i principi del Taiji. E' una parte fondamentale dello studio per i praticanti di Taiji. Qui vengono descritti i 10 principi di  楊澄甫 Yáng Chéng Fǔ:

  1. Essere vuoti ed agili e mantenere l'energia nel sincipite
  2. Tirare leggermente in dentro il petto e tendere la schiena
  3. Rilassare la vita
  4. Distinguere il "pieno" e il "vuoto"
  5. Abbassare le spalle e lasciar cadere i gomiti
  6. Usare il pensiero creatore e non la forza muscolare
  7. Collegare l'alto e il basso
  8. Unire l'interno coll'esterno
  9. Legare i movimenti senza interruzione
  10. Cercare la calma in seno al movimento
L'autrice li descrive e sintetizza offrendo la possibilità per lo studente di apprenderli senza difficoltà. Prosegue con altri principi essenziali del Taiji Quan e alcuni brevi trattati. Insomma, una parte da studiare con attenzione! Dedicato agli insegnanti che a volte descrivono il Taiji solo con la loro esperienza: è già tutto scritto! Non inventate nulla!!!

Coinvolgente, semplice e di suggestione la parte seguente dedicata ai principi base nella pratica del Taiji Quan: dove, quando e come praticare il Taiji Quan, il nome e l'utilizzo delle tecniche. Altra sezione da studiare a memoria, in quanto l'autrice va a descrivere nomi e principi dei movimenti senza complicazioni. Raro trovare in altri testi tale semplicità e sintesi. Ottima la parte dedicata al metodo d'insegnamento cinese che consiglio a chi si fa prendere dall'ansia didattica, e che rimando, per i contenuti simili, al mio precedente articolo:  http://asddragonero.it/blog/ma-il-taiji-%C3%A8-rilassante

I seguenti capitoli, 7 e 8, sono dedicati alle forme correlate da disegni delle scuole Yang e Chen. In particolare l'autrice descrive i movimenti delle forme:
  • 105 Taiji Yang di 陳炎林 Chén Yán Lín
  • 88 Tui Shou sempre di 陳炎林 Chén Yán Lín
  • 64 Taiji Chen di 陳 鑫  Chén xīn o  Chen Pinsan
Tale sezione è dedicata agli appassionati di queste forme o a chi vuole approfondire la tradizione attraverso la descrizione e i principi delle tecniche, ma può risultare complessa ad una lettura superficiale. L'intera sezione occupa il 50% del libro!


In definitiva un manuale che non può mancare nella propria biblioteca e deve affiancare il praticante sia all'inizio del proprio percorso sia negli anni a seguire, in quanto gli spunti sono molteplici.
E' un testo a cui personalmente torno sempre e sempre mi sorprende per la freschezza e l'immediatezza dei contenuti. Se consideriamo che la prima edizione è del 1987 e il testo ancora viene ristampato con integrazioni, possiamo comprenderne la grandezza.

Assolutamente un acquisto obbligato!